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19 maggio 2021

A LUGLIO “RIAPERTURA” ANCHE PER GLI SFRATTI SENZA GARANZIA DEL PASSAGGIO DA CASA A CASA!

A LUGLIO “RIAPERTURA” ANCHE PER GLI SFRATTI SENZA GARANZIA DEL PASSAGGIO DA CASA A CASA!

Dichiarazioni dei Segretari generali SUNIA, SICET, UNIAT ed Unione Inquilini

Il testo definitivamente approvato da Senato e Camera del Decreto Sostegni è deludente riguardo al

grave problema dell’emergenza abitativa accresciuta in dimensioni eccezionali dalla crisi pandemica e dalle

sue conseguenze economiche e sociali.

La scelta di Parlamento e Governo di procedere ad una mini- proroga delle esecuzioni degli sfratti per

morosità, in larghissima parte incolpevole, lasciando fuori tutti i provvedimenti (che sono la maggioranza)

emessi prima del 20 febbraio 2020, senza una cabina di regia per governare le esecuzioni anche con il

passaggio da casa a casa, è sbagliata oltre che inefficace e pericolosa perché all’interno di un provvedimento

che già nel suo titolo mira ai sostegni, non aiuta né gli inquilini in difficoltà a pagare l’affitto né i proprietari

che non ricevono il corrispettivo.

Abbiamo da tempo sostenuto alcune proposte precise per risolvere il problema che interessa oltre

80.000 famiglie e che riguardano:

ü stanziamento di ulteriori risorse al fondo di sostegno all’affitto e al fondo per la morosità incolpevole;

ü incentivi alla rinegoziazione dei canoni;

ü ristori ai proprietari che subiscono il ritardo nei canoni;

ü misure di graduazione delle esecuzioni degli sfratti, attraverso uno stanziamento adeguato e diretto

ai Comuni e anche utilizzando a tal fine le risorse dei fondi di sostegno all’affitto, per la morosità

incolpevole ancora non ripartiti per il 2021 ed in parte anche per il 2020 oltre a quelli autonomi delle

Regioni e dei Comuni nonché una ricognizione di alloggi pubblici disponibili;

ü accelerare le procedure lente e obbligate a criteri farraginosi e inattuali per erogare contributi agli

aventi diritto mentre l’esiguo contributo a fondo perduto previsto dal decreto 137/2020 e destinato al

proprietario che diminuisce l’affitto è fermo in attesa del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate;

ü avviare concretamente cabine di regia a livello delle prefetture e dei comuni per produrre protocolli

efficaci con le forze sociali rappresentative di inquilinato e proprietà finalizzati a fornire soluzioni di

accompagnamento sociale, compatibili col grave momento del paese evitando il rischio di un conflitto

sociale che può derivare da un massiccio ricorso ad esecuzioni forzate degli sfratti senza alternative

per le famiglie estromesse, in un momento dove il paese è impegnato per la campagna vaccinale.

Di tutto questo il Decreto Sostegni non si è occupato limitandosi a restringere i margini della proroga

che non risolvono il problema anzi lo aggraveranno se da ora a fine giugno non verrà concretamente

affrontato, a partire dal prossimo Decreto Sostegni Due che il Governo si accinge a varare nei prossimi giorni

e che deve tenere assolutamente conto delle esigenze rappresentate dalle famiglie che dovranno

riconsegnare l’alloggio dal 1 luglio in assenza, fino a questo momento, di concrete garanzie del passaggio da

casa a casa e adeguati contributi di sostegno economico.