21 novembre 2025
Smettiamo di criminalizzare gli inquilini: il Governo apra finalmente un confronto serio

Smettiamo di criminalizzare gli inquilini: il Governo apra finalmente un confronto serio. Il MEF ha certificato che l’evasione fiscale nelle locazioni ha ammonta a 875 milioni di euro. di Nicola Zambetti, Segretario Regionale SUNIA Puglia
Di fronte alla crisi abitativa che attraversa il Paese, il Governo intende intervenire con una finanziaria in corso di discussione aumentando la cedolare secca al 26% per le locazioni brevi e accelerando le procedure di sgombero degli sfratti nonché con un nuovo condono edilizio. Ma ancora una volta, ciò che manca è una visione complessiva e un investimento sulle politiche sociali della casa. I Comuni stanno affrontando un disagio abitativo senza precedenti con strumenti sempre più deboli e risorse ormai del tutto insufficienti. È bene ricordarlo: il Fondo di sostegno alla locazione non viene finanziato da tre anni, violando la legge 431/98. E il tanto annunciato Piano Casa Nazionale, che doveva vedere la luce entro aprile 2025, compare nel dibattito politico come uno slogan elettorale. In questo contesto, trovo grave che il Ministro Salvini non abbia mai ritenuto necessario confrontarsi con i sindacati degli inquilini. Il SUNIA rappresenta chi abita, chi paga e chi non ce la fa più. Non ascoltarci significa ignorare la realtà delle città italiane. Lo scorso anno abbiamo consegnato alle due Presidenti del Parlamento una Petizione Popolare per il diritto all’abitare, sostenuta da circa 50.000 firme. Nessuno ha risposto. Una democrazia matura non può ignorare una richiesta così ampia, chiara e motivata. Intanto la situazione esplode: Comuni al collasso per entrate IMU ferme da oltre 25 anni, piccola proprietà impossibilitata a ristrutturare e costretta a lasciare gli immobili vuoti, enti pubblici con oltre 100.000 alloggi non assegnabili perché mancano i fondi per le manutenzioni straordinarie. E in mezzo, le famiglie: affitti che divorano i redditi, sfratti che aumentano, nessuna rete di protezione adeguata. Allo stesso tempo la proprietà omette di dichiarare al fisco redditi da affitto: il MEF ha certificato che nel 2022 l’evasione nella locazione è stata di 875 milioni di euro. Serve dirlo senza esitazioni: basta criminalizzare gli inquilini. Le politiche repressive sugli sfratti, senza misure di accompagnamento sociale, colpiscono le fasce più fragili e non risolvono nulla. La tutela dei proprietari e quella degli inquilini devono camminare insieme: lo impone la giustizia sociale e lo richiede il buon senso. L’Italia ha bisogno di un vero confronto nazionale sulla casa. Il SUNIA c’è, con proposte chiare e realizzabili. Il Governo faccia la sua parte. Bari 18 novembre 2025
